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Dicembre 13, 2020

Lavorare da casa: consigli pratici per proteggere la salute

Lo smart working è una realtà ormai consolidata: con la diffusione del COVID-19 e le misure per contrastarlo, il lavoro da casa è una costante da quasi un anno. Il posto di lavoro si è spostato dagli uffici alle abitazioni, e come ricordato dall’Inail, esistono alcuni rischi legati al telelavoro che riguardano l’ambiente in cui si opera, le attrezzature ed i possibili disturbi muscoloscheletrici.

Per fronteggiare questa tematica, è possibile adottare alcuni accorgimenti che possano rendere il proprio domicilio un luogo più sicuro ed efficace, senza rinunciare al comfort.

Innanzitutto, bisogna allestire uno spazio dedicato all’attività lavorativa, che sia preferibilmente una stanza isolata, in modo tale da poter offrire dei momenti di silenzio e tranquillità, senza che le persone del nucleo familiare possano disturbare durante la giornata; in caso non fosse possibile, si può utilizzare un angolo all’interno della sala da pranzo e della camera da letto. 

Rintracciato il punto in cui lavorare, i requisiti dovrebbero includere l’abitabilità dell’ambiente scelto, la presenza di impianti a norma, una buona illuminazione (almeno una finestra, che permette anche un buon ricambio dell’aria, coadiuvata da più impianti di illuminazione artificiale), pareti senza muffa ed un facile accesso ai servizi igienici.

I mobili hanno una grande importanza: è necessario munirsi di un tavolo ed una scrivania con cassetti, una cassettiera che possa fungere da archivio, una sedia regolabile ed infine una poltrona motorizzata: quest’ultima può infatti garantire una seduta perfetta, ideale per chi deve trascorrere molto tempo seduto, donando comfort e benessere al corpo (le poltrone relax elettriche sono ergonomiche ed utilizzano imbottiture speciali per lo schienale, permettendo l’adozione di una postura corretta).

Dopo i mobili è il turno delle attrezzature: PC, tablet, stampanti, fax e cancelleria devono essere disposti nel modo adeguato, sfruttando al meglio lo spazio a disposizione (per evitare disordine e distrazioni, bisogna rinunciare al superfluo)

Per cercare di mantenere il più possibile la normalità, bisognerebbe seguire una routine ben strutturata, con sia in linea con le solite abitudini lavorative: la sveglia, la colazione e tutti i rituali connessi devono restare tali. Il lavoro a distanza in teoria garantisce una maggiore flessibilità, ma in realtà gli orari tendono a dilatarsi, ed il risultato è che si lavora di più: le persone tendono a prolungare l’orario di lavoro, disconnettersi completamente è difficile, ed i rischi per la salute sono piuttosto elevati.

Le buone abitudini dovrebbero prevedere anche l’attività fisica: bisogna fare pause ogni ora, alzandosi per camminare un po’ e sgranchirsi le gambe, ed allenarsi regolarmente (la rete offre buone soluzione per l’allenamento casalingo).

Lo smart working ha richiesto, e richiede, un certo adattamento a nuovi modelli di lavoro, ed insieme alle preoccupazioni economiche e sanitarie legate alla pandemia, ha destabilizzato parecchie persone, creando solitudine e problemi di comunicazione. È bene ricordare che in caso di forte esaurimento, ansia e problematiche di natura psicologica sarebbe opportuno consultare uno specialista che possa dar vita ad un percorso terapeutico.

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