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Settembre 4, 2020

Reflusso gastroesofageo: i consigli utili per dormire meglio

La malattia da reflusso gastroesofageo è un disturbo digestivo molto diffuso in Europa, si verifica in pratica quando gli acidi dello stomaco, risalendo, vengono a contatto con l’esofago piuttosto che seguire il normale flusso della digestione. Questo passaggio di acido è noto come reflusso e irrita i tessuti che rivestono l’esofago, causando sintomi tipici come bruciore di stomaco, tosse e dolore al petto, avviene fisiologicamente durante la giornata e soprattutto dopo i pasti, ma può tendere a peggiorare di notte.

Le cause del reflusso gastroesofageo

Quando una persona mangia, il cibo passa dalla gola allo stomaco attraverso l’esofago. Una volta che il cibo è nello stomaco, un anello di fibre muscolari impedisce al cibo di muoversi all’indietro verso l’esofago. Queste fibre muscolari sono chiamate sfintere esofageo inferiore (LES).

Se lo sfintere non si chiude correttamente, tutto ciò che la persona ha mangiato, bevuto e persino il succo gastrico utilizzato per la digestione può risalire nell’esofago. Questo si chiama reflusso gastroesofageo

Tra le cause si possono citare:

  • Ernia iatale
  • Ipotonia dello sfintere esofageo inferiore
  • Perdita della peristalsi esofagea (contrazioni muscolari coordinate per trasportare il cibo allo stomaco)
  • Aumento della secrezione gastrica
  • Aumento della pressione intra-addominale
  • Stomaco pieno per molto tempo

Fattori di rischio

Alcuni fattori sono considerati rischiosi, poiché aumentano le possibilità che una persona possa iniziare a soffrire di reflusso gastroesofageo

  • Obesità
  • Gravidanza
  • Fumo
  • Asma
  • Diabete
  • Uso di alcuni farmaci come beta-bloccanti, broncodilatatori, calcio-antagonisti per l’ipertensione, sedativi e antidepressivi 
  • Cibo: cioccolato, pepe, fritture, caffè e bevande alcoliche sono tra gli alimenti che, se consumati in eccesso, possono contribuire al reflusso.

Sintomi

I tipici sintomi che si manifestano con questo disturbo sono: 

  • Bruciore di stomaco
  • Dolore al petto
  • Rigurgito
  • Tosse secca
  • Raucedine
  • Gola infiammata
  • Nausea dopo i pasti
  • Ulcere della bocca
  • Sensazione di un “nodo alla gola”

I sintomi del reflusso gastroesofageo possono aumentare quando ci si piega in avanti, ci si sdraia e quando si mangia. Solitamente peggiorano di notte quando si è sdraiati, provocando una sensazione di soffocamento causata dall’acido che risalendo raggiunge la gola. Questo fa sì che la persona si svegli durante la notte o provoca una sequenza di piccoli risvegli, frammentando il resto del sonno e riducendone la qualità.

Questi sintomi possono essere alleviati con degli antiacidi, che non risolvono il problema, ma lo tamponano.

Come migliorare il riposo notturno quando si ha il reflusso?

Sebbene questi sintomi disturbino le notti di sonno e i riposini pomeridiani, ci sono modi per alleviarli. In primo luogo cambiare lo stile di vita e il comportamento quotidiano può aiutare a ridurre il reflusso prima di coricarsi.

Fare attenzione all’alimentazione

Alcuni cibi e bevande possono accentuare l’incidenza del reflusso. Diminuire il consumo di questi prodotti è un ottimo modo per evitare i sintomi di questo problema. Tra questi ci sono: grassi e cibi fritti, caffè, cioccolato, bevande alcoliche, carboidrati, pepe e bevande gassate. Alcuni di questi alimenti hanno un tempo di digestione più lungo, aumentano l’acidità dello stomaco e favoriscono la comparsa dei sintomi durante la notte.

Non sdraiarsi MAI dopo aver mangiato

Andare a letto subito dopo aver mangiato può causare reflusso. La soluzione ideale potrebbe essere riposare su una poltrona reclinabile, quando ci si sdraia si esercita una pressione all’interno dell’addome e dello stomaco, cosa che aumenta le possibilità che i succhi gastrici ritornino nell’esofago, su una poltrona regolabile elettrica invece sarà possibile regolare lo schienale in modo da riuscire a riposare in una posizione più sollevata e impedire così all’acido la risalita lungo l’esofago. È stato dimostrato che l’altezza ideale è almeno 15-20 cm, questa altezza previene infatti gli episodi di reflusso acido gastrico mentre il soggetto è steso. 

Ricordiamo che sarà necessario alzare anche le scapole, infatti se non si solleva anche il busto il fastidio del reflusso tornerà insieme a qualche dolore al collo e alla schiena. 

Scegliere una poltrona elettrica sia per il riposino pomeridiano che per qualche ora di relax dopo cena può migliorare notevolmente la qualità della vita di una persona, le combinazioni di regolazioni infatti possono essere svariate dalla posizione con il busto completamente eretto alla posizione semi-distesa, da scegliere in base alle proprie necessità. 

Dormire sul fianco sinistro 

Recenti studi del “The Journal of Clinical Gastroenterology” hanno fatto emergere che dormire sul fianco sinistro mantiene la giunzione tra esofago e stomaco al di sopra del livello dell’acido gastrico, in particolare limita il reflusso gastrico, quindi, consigliamo di provare a dormire su un fianco sinistro.

La malattia da reflusso gastroesofageo può causare un certo numero di complicazioni, soprattutto se presente da e per molto tempo, consigliamo ovviamente di seguire qualche accorgimento ma di contattare e riferire i sintomi al proprio medico curante che saprà come intervenire tempestivamente per non rendere questo disturbo una malattia invalidante. 

 

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